La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti modifiche alla NASpI anticipata, cioè la possibilità per i beneficiari dell’indennità di disoccupazione di ricevere in anticipo l’importo spettante per avviare un’attività autonoma o imprenditoriale.
Pagamento in due rate
Dal 1° gennaio 2026 l’anticipazione non verrà più erogata in un’unica soluzione ma in due tranche:
- 70% dell’importo pagato subito dopo l’accoglimento della domanda da parte dell’INPS
- 30% restante pagato successivamente.
Il saldo verrà erogato:
- alla scadenza teorica della NASpI (pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni), se tale termine cade prima di sei mesi dall’inizio dell’attività;
- in ogni caso entro sei mesi dalla domanda di anticipazione.
Esempio pratico
- Un lavoratore ha diritto a 10.000 € di NASpI anticipata.
Riceverà 7.000 € subito e 3.000 € successivamente, se mantiene i requisiti previsti. - Se la durata teorica della NASpI termina dopo 4 mesi, il saldo verrà pagato alla fine di quel periodo.
- Se invece la durata teorica supera i 6 mesi, il restante 30% verrà pagato entro sei mesi dalla domanda.
Condizioni per ricevere la seconda rata
Per ottenere il restante 30% il beneficiario deve:
- non aver avviato un lavoro subordinato prima della scadenza del periodo NASpI
- non essere titolare di pensione diretta, salvo l’assegno ordinario di invalidità.
Resta l’obbligo di restituzione dell’indennità nei casi previsti dalla normativa. Tuttavia la Corte Costituzionale (sentenza n. 90/2024) ha stabilito che la restituzione automatica non è dovuta se l’attività si interrompe per cause non imputabili al lavoratore.
Cos’è la NASpI anticipata
La NASpI anticipata consente di ricevere subito l’importo dell’indennità di disoccupazione per:
- avviare un’attività autonoma
- aprire un’impresa individuale
- diventare socio lavoratore di una cooperativa
- sviluppare un’attività autonoma già avviata durante il rapporto di lavoro dipendente.
Optando per l’anticipazione non viene riconosciuta la contribuzione figurativa e sull’importo si applica la tassazione IRPEF, salvo specifiche agevolazioni.
Come presentare la domanda
La domanda di NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro tramite il portale INPS (SPID, CIE o CNS) oppure tramite patronati o intermediari.
La richiesta di anticipazione deve invece essere inviata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
Agevolazione fiscale per le cooperative
La NASpI anticipata non è soggetta a IRPEF quando viene utilizzata per sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa in cui il socio presta attività lavorativa (Legge n. 160/2019).
Riferimenti normativi
- Legge di Bilancio 2026, comma 176
- Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22, art. 8 (disciplina della NASpI e anticipazione)
- Legge 27 dicembre 2019 n. 160 – agevolazione fiscale per soci di cooperativa
- Corte Costituzionale, sentenza n. 90/2024 – restituzione NASpI anticipata
- INPS, Circolare n. 178 del 26 novembre 2021



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